Passeggiando per le strade italiane, con un pò di attenzione e curiosità, si possono trovare spesso scritte e cartelli divertenti…

Oltre a farci sorridere ci permettono di scoprire qualcosa di più sugli italiani.

Sicuramente si tratta di un popolo a cui non mancano fantasia e creatività e questo appare chiaramente dalle scritte e dai disegni sparsi su cartelli, muri, campanelli, macchine etc. a giro per campagne, paesi e città del Bel Paese!

Attenzione però, molte di queste scritte contengono errori grammaticali o parole ed espressioni dialettali, bisogna quindi stare molto attenti a non memorizzare parole sbagliate…

Vediamo i cartelli di oggi, ne pubblicheremo sempre di nuovi… non perderteli! Clicca qui se vuoi vedere gli ultimi cartelli pubblicati. Nelle foto di oggi:

bagno-a-ripoli

  • Guidare sicuri: dopo una certa età si diventa più prudenti, ed ecco che questa signora pensa di dover informare gli altri automobilisti che alla guida c’è una persona anziana! In italiano la parola vecchio/a è sentita come un pò dispregiativa, offensiva. Generalmente si parla di una persona anziana o persona di una certa età. Ecco perchè l’autore di questo cartello decide di scrivere “vecchietta”, perchè il suffisso –etta rende la parola vecchia più dolce e simpatica, sperando di far sorridere gli altri guidatori ed evitare che si arrabbino per l’andatura troppo lenta della sua auto.

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  • Dare in brocca: Sapete cosa significa l’espressione dare in brocca? In termini marinareschi significa colpire nel segno, centrare il bersaglio. Questo motto e il relativo simbolo con le 3 frecce, si trova presso la casa-museo di Gabriele D’Annunzio “Vittoriale”,  ed è anche il motto e il simbolo della Beretta, l’azienda italiana di armi più conosciuta al mondo. Pier Giuseppe Beretta, facendo visita all’amico D’Annunzio a Gardone in riva al Garda, si innamorò del fregio commissionato all’artista triestino Guido Marussing: tre frecce e tre cerchi, appunto e da quel giorno dare in brocca è diventato il motto della Beretta.

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  • Le vie dell’amore:  si trovano a Pienza, la città vicino a Siena, gioiello del Rinascimento. Qui, nel dedalo infinito di vicoli ci sono romantiche strade da percorrere. Si chiamano la Via del Bacio, dell’Amore, del Buio o della Fortuna e si inerpicano per il centro storico della città, meta di chi cerca un itinerario alla scoperta del sogno e della magia dell’amore, di chi si incanta camminando mano nella mano. Un borgo che ha catturato anche Franco Zeffirelli nel 1968, che scelse proprio Pienza come set per girare la più grande storia d’amore mai conosciuta, quella di “Romeo e Giulietta”.

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  • Attenzione: cosa succede se si cammina una strada non collaudata? Alla fine dei lavori per la realizzazione di una strada le società che gestiscono i lavori devono effettuare un collaudo finale, ovvero un ultimo controllo. Talvolta succede che questo controllo non venga fatto e il Comune mette questo cartello per non essere più responsabile di un eventuale incidente causato dalla strada stessa.

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