Imparare l’italiano passo dopo passo (1° parte)

Vuoi imparare l’italiano, sei un autodidatta e non sai da dove iniziare? Quando si impara una nuova lingua, ci sono così tante cose nuove da imparare che diventa difficile anche solo decidere dove focalizzare l’attenzione: vocabolario, grammatica, costruzioni delle frasi, pronuncia…

Ecco alcuni consigli per organizzare il tuo programma e iniziare a imparare l’italiano senza scoraggiarti.

La prima cosa da capire è quali sono le tue esigenze personali, di cosa hai bisogno esattamente per iniziare e dove vuoi arrivare. Sei davvero un principiate assoluto oppure hai già delle competenze pregresse?

Cerchiamo di fare chiarezza su qual è il punto di partenza, qual è l’obiettivo e quali sono i passi per raggiungere questo obiettivo.

1° PASSO: VOCABOLARIO E PRONUNCIA

Da dove partire? Grammatica, vocabolario o conversazione? Per un principiante assoluto l’esigenza principale è riuscire a farsi capire nell’espressione delle prime necessità. Per raggiungere questo obiettivo consiglio di iniziare dal vocabolario.  All’estero, la conoscenza di parole chiavi è davvero utile e può essere sufficiente per sopravvivere in Italia. Basterà pronunciare anche solo la parola “mangiare” perché qualcuno vi aiuti a trovare un ristorante, o la parola “bagno” per trovare la toilette più vicina… Non è necessario sapere tutto all’inizio, basta l’essenziale. E l’essenziale per un principiante assoluto è il vocabolario.

Imparare il vocabolario inoltre non è difficile e può anche essere molto divertente. Per mantenere alta la motivazione e imparare velocemente del vocabolario nuovo è bene partire dalle nostre passioni. È possibile infatti imparare tantissime parole nuove anche solo con canzoni, giochi, film, fumetti, modi di dire o proverbi… Così facendo, imparerete perché davvero volete farlo e senza accorgervene vorrete imparare sempre di più e crescerà così la voglia di andare oltre alla semplice comunicazioni delle necessità. Sentirete il bisogno non solo di comunicare ma di riuscire a farlo un pochino meglio.

Non dimenticate di memorizzare il vocabolario con la pronuncia corretta. Alcuni studenti pensano che sia una perdita di tempo concentrarsi sulla fonetica ma in realtà saper pronunciare i suoni correttamente vi darà grandi soddisfazioni. Sarebbe inutile aver imparato 50 parole incomprensibili in Italia, perché pronunciate scorrettamente. Se imparate l’italiano in modo autodidatta, aiutatevi anche con i dizionari on-line che oggi offrono spesso la possibilità di ascoltare la pronuncia corretta delle parole. Una volta creato il vostro vocabolario essenziale – cibo, bagno, soldi, acqua, dormire, per favore, grazie, buongiorno, bisogno, pagare – potrete andare avanti e iniziare così la vostra grande avventura di apprendimento dell’italiano.

2° PASSO: GRAMMATICA

A questo punto dovrete proprio iniziare ad introdurre la grammatica… adesso riuscite a mettere insieme qualche parola per farvi capire, per esempio con frasi tipo “bisogno acqua”. Ma questa non è davvero una frase… si capisce, ma non è una frase… La grammatica è davvero necessaria, un po’ come lo scheletro nel corpo che tiene in piedi tutto, la grammatica è l’ossatura della lingua a sostegno della comunicazione. Voi sapete, possedete il vocabolario ma solo la grammatica è in grado di tenere insieme la frase. Quando si impara la grammatica lo si fa per farsi capire: per arrivare alla comunicazione di base, serve la grammatica.

Solo tramite la grammatica potete parlare, comunicare un’idea, capire ed essere capiti: la grammatica ci consente di distinguere la frase “mangiare, bisogno” da “vorrei mangiare ma non ho soldi per pagare il conto!” Vedete, parole come mangiare, bisogno, soldi, pagare e conto forse facevano già parte del vostro vocabolario ma solo la grammatica (la coniugazione del verbo al modo condizionale, la congiunzione avversativa ma, la negazione, la preposizione per) vi consente di strutturare una frase di senso compiuto, di passare un’idea strutturata. Grazie alla grammatica arricchirete la vostra lingua e sarete in grado di comunicare idee.

3° PASSO: SINTASSI

Abilità grammaticali e un buon vocabolario sono alla base della comunicazione, ma ancora manca un ingrediente fondamentale: la sintassi, ovvero la capacità di mettere insieme le parole, di costruire pensieri logici. Ogni lingua pensa in modo diverso, quindi la sintassi da lingua a lingua può cambiare notevolmente. La sintassi vi aiuterà a ordinare le parti della frase in modo che abbiano senso per gli italiani, vi aiuterà a presentare le vostre idee in modo da poter essere capite. Questa è una parte che spesso gli studenti trascurano perché vogliono parlare ma per raggiungere un livello avanzato è fondamentale, in particolare per riuscire a scrivere e leggere. Scrivere e leggere sono un aiuto prezioso per imparare a riflettere sulla logica della lingua.

4° PASSO: ACCENTO

Adesso parlate correttamente ma sentite che il vostro accento straniero è troppo forte e vi rende nervosi. Potete migliorarlo praticando la lingua parlata, parlando ma soprattutto ascoltando. Non è tanto un problema di pronuncia ma di accenti, di melodia della frase. Ascoltate e ripetete, ascoltate e ripetete… dove sono le differenze?


La settimana prossima pubblicheremo la seconda parte di questo articolo con altri consigli utili!

Per qualsiasi domanda o richiesta di consiglio scriveteci a info@lolivoitaliano.it

Irene e Alessandra