Irene Amantia
Responsabile della didattica e coordinatrice corpo insegnanti

Mi chiamo Irene, sono nata e cresciuta a Firenze. Il mio interesse per le lingue e le culture straniere è nato fin da quando ero solo una bambina; il mio primo viaggio all’estero è stato con la scuola, in Francia all’età di soli 10 anni e da quel momento non ho più smesso.

Ho studiato lingue e sono andata a vivere da sola in Francia, in Germania e in Inghilterra, vivendo sempre esperienze ed emozioni indimenticabili. La mia passione per le lingue mi ha portato all’università dove ho conseguito la laurea in interpretazione e traduzione in francese e tedesco dopo aver sostenuto tra gli altri, esami specifici per la didattica delle lingue straniere, di lingua e linguistica italiana.

Ho maturato la consapevolezza di voler insegnare la mia lingua e ho quindi frequentato un corso per la didattica della lingua italiana come lingua straniera, ottenendo in seguito la certificazione DITALS presso l’Università per Stranieri di Siena, con specializzazione nell’insegnamento della lingua italiana ad adulti e anziani.

Da allora insegno con passione italiano agli stranieri.

L'amore per l'Italia e l'italiano lo devo innanzitutto alla mia famiglia: mia mamma mi ha fatto capire l'importanza del folklore e della tradizione italiana cantandomi sempre stornelli e filastrocche toscane, portandomi a tutte le sagre e le feste popolari.

Il mio babbo mi ha fatto capire l’importanza della storia della lingua italiana, spiegandomi l’etimologia greca e latina dei vocaboli e consultando sempre il dizionario ogni qual volta non fossimo sicuri del significato di una parola.

Il mio nonno filosofo, da dietro la sua macchina da scrivere mi leggeva passaggi dei suoi trattati, rivolgendosi a me per consigli di stile e scrittura, nonostante fossi solo una bambina e non capissi praticamente niente di quello che mi chiedeva.

L’amore per questo lavoro è nato durante un soggiorno studio in Germania, nel periodo universitario. Scelsi di frequentare una scuola a Bamberg, un’incantevole cittadina tedesca fuori dai grandi centri, in modo da potermi concentrare meglio sullo studio e poter stringere più facilmente amicizia.

Qui mi sono innamorata della scuola, dei suoi insegnanti e dei miei compagni; pensavo: ecco finalmente ho capito cosa voglio diventare da grande… non un interprete, non un traduttore… vorrei diventare un’insegnante di italiano agli stranieri, vorrei insegnare la mia lingua!

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