Il nome della festa di Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome il mese di agosto.

La festa celebrava la fine dei lavori agricoli,  era dedicata a Conso che, nella religione romana, era il dio della terra e della fertilità. Anticamente, come festa pagana, era celebrata a partire da l 1 agosto.

La ricorrenza fu poi assimilata dalla Chiesa cattolica: intorno al VII secolo, si iniziò a celebrare l’Assunzione di Maria, festività che fu fissata il 15 agosto, giorno in cui si stabilisce che la Vergine Maria sia stata assunta, cioè accolta, in cielo sia con l’anima che con il corpo.

Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta con lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni in mare, laghi o fiumi. Molto diffuso anche l’esodo verso le località montane o collinari, in cerca di fresco.  Le città  quindi si svuotano.

“A ferragosto si mangiano i piccioni arrosto”

Il piatto tradizionale per eccellenza del pranzo di Ferragosto è il piccione arrostito. Tale usanza, un tempo diffusa in buona parte d’Italia e che ancora sopravvive in alcune zone, pare sia nata in Toscana, in epoca carolingia.

Questa festa fa parte della cultura italiana, ecco perchè si trova anche nella letteratura e nel cinema: Scherzi di ferragosto di Alberto Moravia, Notte di ferragosto di Andrea Camilleri sono solo alcuni dei titoli ispirati al ferragosto. Ed ecco il link ad uno spezzone del film “Pranzo di Ferragosto” di Luigi De Laurentis. Il protagonista, Gianni, vive ancora in un appartamento in centro insieme alla madre ed è ricoperto di debiti. Per denaro si lascia convincere ad ospitare 3 vecchie signore per un paio di giorni. Da qui inizia una serie di simpatiche avventure in cui Gianni si trova coinvolto per via dei diversi caratteri e personalità delle anziane, fino a quando pranzano tutti insieme in allegria il successivo giorno di Ferragosto. Ma quando arriva il momento di andare via, le quattro signore offrono una grossa somma per rimanere e Gianni non può che accettare.

 

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